venerdì 19 gennaio 2018

HOISIN CHICKEN LETTUCE CUPS





Il bello dei libri di Jamie Oliver è che coprono tutte le dispense del mondo, compresa quella di chi è a 10000 km dal posto dove lui si trova quando li scrive.
Si suppone quindi che in una dispensa singaporiana debba esserci un vasetto di hoisin sauce, un bel mango nella fruttiera, lattuga romana e crescione nel cassetto della verdura e naturalmente del petto di pollo nel frigo.
Peccato che da me ci siano acciughe e pinoli, litri di olio extravergine, capperi e pomodori secchi, forme di Parmigiano e pezzi di Pecorino, caffè e farine del mulino e tutto quanto fa cucinare etnico all'equatore.
Ma questo e altro per lo Starbooks, per cui una tantum si rinunciano ai piaceri dello street food mangiato dove e come si deve (cioè per strada e sporcandosi tutti) e ci si trasferisce a casa, per questa ricetta facile, veloce e....
...E questo ve lo dico alla fine, no?


HOISIN CHICKEN LETTUCE CUPS 

1 mango maturo
2 cucchiai di hoisin sauce
1 cespo di lattuga romana
2 petti di pollo senza pelle del peso di 125 g ciascuno
qualche stelo di crescione


Premessa: il crescione lo trovo abitualmente, tranne in questi giorni di freddo polare, per cui, considerata la sua funzione ornamentale, l'ho omesso. 

Scaldate una bistecchiera o una griglia sul fornello
Dividete il mango a metà per il lungo, praticate tre tagli trasversali in ciascuna metà, eliminate la pelle e tagliate ancora ogni metà in cubetti. Spremete con le mani il mallo del mango, per farne uscire ancora il succo (sic) e mescolatelo alla hoisin sauce. 
Appiattite i petti di pollo con le mani, in modo da renderli tutti dello stesso spessore, poi grigliateli per 2-3 minuti da entrambe le parti. 
Disponeteli nel piatto da portata, assime al resto degli ingredienti come raffigurato nella foto.

Dopodichè, servite, assaggiate e buttate tutto nella spazzatura, esattamente come ho fatto io 3 minuti prima di scrivere questo verdetto.
Si era preso un "inclassificabile", perchè a guardar bene è una "non ricetta", senza neanche lo sforzo di un alleggerimento della hoisin sauce (alla belinata del succo di mango che esce dal mallo non crede manco più Tarzan, per favore... al massimo, ti sguscia fra le mani tipo saponetta). Poi le mie amiche dello Starbook hanno suggerito che potesse trattarsi di un suggerimento per la combinazione di sapori, per cui l'ho rifatto e l'ho assaggiato, coi risultati di cui sopra. Piatto slegatissimo, con una salsa bene abbinata se fatta in padella, in uno stir fry, altrimenti o insufficiente nella quantità o sovrastante nel sapore. Bastava cambiare condimento, impegnarsi un po' di più, insomma, ed ecco che si sarebbe trovata una insalata di pollo molto basica, ma fresca e buona. Cosi, ha sortito solo il risultato di farmi incavolare, per cui questa ricetta è 

BOCCIATA SENZA PIETA' :)